Cenni storici
Piccolo borgo medioevale sullo sperone alla confluenza fra il Pesio ed il Pogliola, Rocca de' Baldi aveva nell'antico castello e nel profondo fossato della Tagliata le proprie difese.
Fondato da Ubaldo, dei signori di Morozzo, nel XIII secolo, era composto inizialmente soltanto da una torre e da un fabbricato adiacente. Incendiato e saccheggiato dalle truppe spagnole nel 1543, venne poi ricostruito ed ampliato, andando in feudo nel 1642 a Carlo Filippo Morozzo.
La trasformazione in palazzo residenziale si completò nel 1710, quando il Marchese Gaspare Filippo Morozzo ne fece costruire una nuova ala (attualmente decorata in rosa) su progetto dell'architetto Francesco Gallo. Dopo aver ospitato nel Novecento la Colonia Provinciale Orfani di Guerra e l'Asilo Infantile, oggi l'edificio, di proprietà comunale, è sede del Museo Etnografico Provinciale e Centro Studi "Augusto Doro", nato dalla collaborazione fra Amministrazione Provinciale, Società Studi Storici Artistici ed Archeologici e Comune di Rocca de' Baldi.
Caratteristiche della visita
Sono visitabili i saloni del piano nobile, con alcune ricostruzioni d'ambiente, le esposizioni etnografiche del secondo piano, la torre merlata (detta "Torre dell'Agnese", moglie del fondatore Ubaldo Morozzo) ed il grande parco, recentemente sistemato (da segnalare, fra l'altro, la presenza di tre antichissimi esemplari di Sofora Japonica). Una parte del giardino è poi stata trasformata in frutteto, attraverso il recupero e reimpianto di circa cento meli, peri e ciliegi di varietà autoctone del cuneese.
Servizi
Organizzazione di attività didattiche per le scuole; visite cumulative per comitive
Curiosità
Monumenti Cittadini: la visita cumulativa comprende: Castello, Torre Civica (con una piccola mostra dedicata agli orologi ed all'arte campanaria), Parrocchiale di San Marco (l'Altare Maggiore, opera dei fratelli Carlone, è fra le più importanti testimonianze del barocco nel monregalese) e Museo di Storia Locale e Militare ospitato nella ex casa canonica (la storia di Rocca de' Baldi e delle vicende belliche che l'hanno coinvolta, dall'occupazione napoleonica alla fine del secondo conflitto mondiale)
Nei dintorni: Mondovì e Santuario di Vicoforte, Riserva Naturale di Crava Morozzo Oasi LIPU, Santuario del Brichetto, Chiesa di S. Fiorenzo e ciclo pittorico a Bastia di Mondovì, reperti archeologici di Augusta Bagiennorum di Benevagienna
Prodotti tipici: miele di millefiori e di castagno e la melata di abete bianco; Formaggi e allevamento vitelli da carne; Cappone di Morozzo; vino Dolcetto DOC. Nel territorio della Riserva Naturale Oasi Crava Morozzo vengono allevati pesci d'acqua dolce utilizzando le acque del torrente Pesio