Cenni storici
Il Castello di Mombasiglio si trova nel borgo storico del Comune di Mombasiglio, sulla cima del colle che ospita il paese, in una zona panoramica e ben esposta. Dal parco e dalle vedute del castello si può ammirare uno splendido panorama a 360° sulle vallate circostanti: a Sud Est sulla Valle Mongia fino sulle montagne del Mindino ed a Nord Ovest sulle Langhe e sulla pianura con una vista a dir poco unica che sfuma all'orizzonte con la catena delle Alpi Marittime sino al Monviso.
La sua collocazione strategica, lungo un'importante direttrice che collegava la pianura del Piemonte alla Liguria, lo rese molto ambito da grandi casate italiane e le tracce del passaggio di proprietà tra numerose famiglie nobiliari sono ben visibili all'interno delle sale.
Il primo documento che ne attesta l'esistenza, un atto di donazione da parte di un certo "Bonifacius cum Ottavo" all'Abbazia di Fruttuaria, risale al 1090. Per molti decenni il Castello fu proprietà del Marchesato di Ceva, in seguito le sue sale vennero percorse, fra gli altri, dal Vescovo di Asti, dai Savoia, dai Della Rovere, dagli Orlèans, dai Pallavicino. I Marchesi Tritti Sandri, agli albori del XVII secolo, ne decisero l'ampliamento, costruendo a ponente un nuovo corpo destinato ad accrescerne le funzioni residenziali. Luogo di stazionamento delle stesse truppe napoleoniche, il Castello conserva al terzo piano i graffiti lasciati nell'aprile 1796 dai soldati francesi, comandati dal Generale Sérrurier. L'abbandono del Castello per alcuni periodi fu in un certo senso provvidenziale ai fini conservativi e la struttura architettonica che lo caratterizza resta oggi un imponente esempio delle antiche modalità costruttive.
Dal 29 dicembre 2001 il Castello di Mombasiglio è proprietà della Fondazione Castello di Mombasiglio ed è sede delle attività del G.A.L. Mongioie. Contenitore ideale per le sale del museo è spesso protagonista di mostre ed eventi culturali. Alcune strane leggende che sono ancor oggi riferite dagli abitanti del villaggio riportano l'esistenza, nei pressi della porta d'ingresso, di una galleria in fondo alla quale si celerebbe un prezioso tesoro, e si parla della presenza di sotterranei che avrebbero collegato il castello con le parti estreme del borgo circostante. Sono con molta probabilità, frutto di fantasia popolare, tuttavia dimostrano come anche questo castello, baluardo di un così minuscolo contado, abbia saputo nei tempi passati, e sappia ancor oggi, suscitare sentimenti di curiosità e di rispetto.
Caratteristiche della visita
Il castello di Mombasiglio è sede del Museo Generale Bonaparte: il museo verte intorno alla figura del Generale Bonaparte ed alle numerose battaglie da lui combattute durante la Prima Campagna d'Italia nel 1796; la visita consente di rileggere la storia locale attraverso le 44 incisioni su rame che costituiscono una rarissima collezione e rappresentano con precisione un ambiente non ancora scomparso e depauperato. Le sale museali custodiscono preziose e rare collezioni di uniformi, di soldatini in piombo ed in stagno, di reperti, di busti, di armi, di bandiere.
La restaurata torre millenaria del Castello ospita il Museo delle pietre e dei marmi del territorio del G.A.L. Mongioie che riporta in luce la memoria storica della fiorente attività di estrazione nelle cave delle nostre vallate, infatti il nostro territorio ha rappresentato il più importante bacino marmifero del Regno Sabaudo.
Servizi
Affitto per eventi
Curiosità
Monumenti Cittadini: il ponte naturale sul torrente Mongia; il sito archeologico di Sant'Andrea (per info Comune di Mombasiglio tel. 0174/780015 ); la collezione di epigrafi e di reperti archeologici nella sala del Centro culturale di Mombasiglio (per info Comune di Mombasiglio tel. 0174/780015 )
Nei dintorni: Mondovì e Santuario di Vicoforte; Castelli di Alto e di Incisa Camerana di Sale S. Giovanni; S. Fiorenzo di Bastia; Grotte di Bossea a Frabosa Soprana; Musei etnografici di Caprauna, Clavesana, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Ormea; Museo degli usi e costumi delle gente di montagna a Pamparato; Museo storico archeologico di Dogliani; Museo Civico di Garessio; Siti archeologi di Briaglia e di Montaldo Mondovì
Prodotti tipici: la carne di razza bovina piemontese COALVI;
la carne fresca di maiale CON.SA.TI., il lardo Cuneo CON.SA.TI., la pancetta Cuneo CON.SA.TI., il salame Cuneo CON.SA.TI., il salame cotto Cuneo CON.SA.TI., la Bala d'Asu;
i formaggi: Raschera DOP e Murazzano DOP, Toma Piemontese DOP, Tuma Dla Paja, Crava, il Bra D.O.P., Sola, Testun, il Bruss, Tuma di Pecora delle Langhe - Tuma D'Fè, il Gioda, il Valcasotto, Nostrale d'Alpe, Ormea;
i prodotti dell'agricoltura: cece di Nucetto, rapa di Caprauna, grano saraceno, mais ottofile, la patata dell'alta Valle Belbo, la patata delle Valli del Re, il fagiolo borlotto del cebano, il fagiolo bianco di Bagnasco, il fagiolo Cuneo;
i dolci: la castagna Cuneo, la nocciola, le paste di meliga, la Cupeta di Mondovì, i cioccolatini al rhum, il miele di acacia, di castagno, di tiglio, di tarassaco, di rododendro, di lampone, la melata di abete, il miele millefiori;
i piccoli frutti e la fragola Cuneo;
i vini: Dolcetto di Dogliani D.O.C.G., Dolcetto di Dogliani D.O.C., Dolcetto delle Langhe Monregalesi D.O.C., il Langhe Rosso D.O.C., l'Alta Langa D.O.C., l'Ormeasco D.O.C.;
le piante officinali: la salvia officinale, il timo, la lavanda, la melissa, il rosmarino, il finocchio da seme, l'issopo;
il tartufo bianco, il tartufo nero, i funghi
Sport: sport invernali nella valle Tanaro, Casotto, Corsaglia, comprensorio di Mondolè Ski; passeggiate a piedi e in mountain bike nei sentieri
Eventi: Fiera di Sant'Amiano - 2^ domenica di agosto