Cenni storici
L'elegante edificio, riedificato in parte nel 1775 su progetto del conte Filippo Nicolis de Robilant per la famiglia Gozani di San Giorgio, venne ultimato nel 1778. Dal 1885 il palazzo è sede dell'Amministrazione Comunale.
Presenta una facciata ripartita in tre ordini con finestre contornate da stucchi. Il portale, formato da colonne binate, è sormontato da un balcone con balaustra in pietra. Sulla facciata lapide del 1888 del torinese Santino Bianchi in ricordo dei caduti casalesi a Dogali. Dall'androne, ingentilito da colonne e da una rosta in ferro battuto (proveniente da un palazzo nobiliare casalese), si entra nel cortile, fiancheggiato a settentrione da una preesistente costruzione. A destra dell'androne ci si immette nel porticato, chiuso da una cancellata in ferro battuto con lo stemma dei Gozani, ove sono stati collocati i busti che riproducono le effigi dei sindaci Oggero e Savio, la lapide commemorativa a G. Cabria, opere di L. Bistolfi (1859-1933) e il tondo in bronzo di Odoardo Tabacchi (1831-1909) dedicato a Carlo Bruna.
Il vestibolo, a sinistra dell'atrio, dà accesso al vano dello scalone con volta abbellita da stucchi. Quattro puttini in marmo di G. B. Bernero (1736-1796), rappresentanti le quattro stagioni, decorano la balaustra anch'essa in marmo.
Dal pianerottolo ci si immette nell'ampio locale che fu il salone da ballo e che ora è la sala per le adunanze del Consiglio Comunale. Sulla volta, un affresco del pittore veronese Francesco Lorenzi (1723-1787) raffigura Apollo con Pegaso e le Muse. Gli altri ambienti conservano affreschi e sovrapporte dipinti dal Lorenzi e alcuni camini e arredi dell'epoca disegnati da Lorenzo Marini.
Caratteristiche della visita
Durante l'iniziativa "Castelli Aperti" (seconda domenica dei mesi di giugno, luglio, settembre e ottobre) è possibile accedere gratuitamente, con visite guidate, alla Torre, a Palazzo Anna d'Alençon e al Palazzo Municipale.
Il Museo Civico è, invece, regolarmente aperto al pubblico durante tutto l'anno con visite guidate comprese nel biglietto d'ingresso.
Curiosità
Circuito cittadino: CASALE CITTA' APERTA (vedi sezione "VISITE IN CITTA' E BORGHI" di questo sito)
Nei dintorni: Castelli del Basso Monferrato; Santuario e Sacro Monte di Crea
Prodotti tipici: i Krumiri, prodotto in maniera artigianale dal laboratorio Portinaro (via Lanza, 17). L'origine del dolce non è nota. Si racconta che potrebbero essere stati creati alla morte di Re Vittorio Emanuele II (1878) e di cui i baffi a manubrio ne sarebbero il modello. Altri sostengono che il nome sarebbe stato ispirato da un episodio del tempo. Una carovana di europei sarebbe stata salvata dai beduini, i Krumiri, consumatori di un balsamico elisir e che da questi ne avrebbe preso il nome. Sappiamo che Domenico Rossi fu l'inventore e che ricevette la medaglia di bronzo all'Esposizione Universale di Torino del 1884 per la sua ricetta.
I Krumiri hanno poi valso il Diploma di Provveditore di Umberto I e dei Principi di Casa Reale. Oggi sono venduti nell'inconfondibile scatola di metallo rossa. Vini: Barbera e Grignolino; Tartufo Bianco d'Alba
Sport: Canottaggio; tennis; piscine (coperta e scoperta); calcio; equitazione; bocce; golf
Eventi: Casale Città Aperta e Mercatino dell'Antiquariato (2° week-end del mese); Fiera di San Giuseppe (marzo); Riso e Rose (maggio); Festa del Vino e del Monferrato (settembre)