Cenni storici
Il paese di Castelnuovo anticamente appartenne metà ai signori di Riva e metà ai conti di Biandrate, per passare poi, in epoca medioevale per volontà dell'imperatore, ai marchesi del Monferrato. Sottomesso al comune di Asti in seguito fu reso feudo nel 1288 finché, dopo essere tornato ai marchesi del Monferrato, venne infeudato nel 1546, da Anna d'Alençon e da Giovanni Enrico Suave. Entrato nei possessi Sabaudi fu concesso nel 1619 da Carlo Emanuele I al conte Ernesto di Mansfelt ed alla sua morte passò alla sorella naturale Matilde di Savoia, moglie di Carlo di Simiana, la cui famiglia ne conservò la signoria fino al XVIII secolo.
Il paese diede i natali a Don Bosco da cui prese nel XIX secolo la seconda parte dell'attuale toponimo.
Al centro del borgo, nel punto più elevato sorge la medioevale torre a struttura quadrata che venne rimaneggiata nel Quattrocento e con i ruderi adiacenti rappresenta quello che rimane oggi del Castello medievale.
Caratteristiche della visita
Dopo aver visitato la torre ed i resti del castello nella parte alta del paese si scende verso la parte più bassa del borgo dove si raggiunge il Palazzo dei Rivalba situato in una piazza interamente dominata. All'interno la omonima cappella.
Curiosità
Giovanni Melchiorre Bosco ha fondato le congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Nel 1934 è stato canonizzato da papa Pio XI
Monumenti cittadini: La chiesa di Sant'Andrea -facciata del Settecento- conserva un dipinto di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo; Casa Filipello di epoca liberty con il suo giardino. Accanto alla torre il santuario della Madonna del Castello di fine XVIII secolo, in forma barocca
Nei dintorni: Sulla strada che porta a Berzano di San Pietro la Chiesa di Sant'Eusebio in stile romanico con caratteristiche medioevali: archetti pensili nella parte absidale. La chiesa di Santa Maria di Rasetto in località Garesio di epoca romanica è integra nella parte esterna. In località Bardella, a circa 2 km una fonte solforosa fredda utilizzate per la cura dell'apparato digestivo e della pelle
Prodotti tipici: Vini DOC malvasia e freisa. La lavorazione del giunco e del vimine
Eventi: a novembre, Fiera del Tartufo